
Rifare l'uomo. Per quelli che credono alla poesia come a un gioco letterario, che considerano il poeta un estraneo alla vita, uno che sale di notte le scalette della torre per speculare sul cosmo, diciamo che il tempo delle speculazioni è finito, rifare l'uomo questo è l'impegno.
Salvatore Quasimodo intervento in poesia contemporanea 1946
Di Quasimodo ricorre in questi giorni l'anniversario della morte, ma non è per questo motivo che ho optato per questa citazione, bensì per sottolineare il carattere di rinnovamento che si racchiude nella poesia, questa spinta all'umano e verso l'umano, inteso come presa di coscienza che distaccandosi dal verso assume impegno. Io credo poco nella poesia civile e molto nella civiltà della poesia,ma non mi sento di non condividere questa esclamazione forte , quasi un apppello a liberarsi degli orpelli per avere il coraggio di guardare, di sporgersi anche a costo di cadere.
ali oscillano in fioco cielo
labili: il cuore trasmigra
ed io son gerbido
e i giorni una maceria
da oboe sommerso





Questo cartello me l'ha fatto notare Ale, a me era completamente sfuggito, il che probabilmente è tutto dire.




